Asta 149 / Lotto n° 703

Pasquale Andervalt (1806-1881). Orologio autodinamico a idrogeno

Pasquale Andervalt (1806-1881). Orologio autodinamico ad idrogeno. Italia, Impero Asburgico, 1820/1830. Alt. cm86. Rarissimo orologio sperimentale a idrogeno concepito per l'auto-rimessa in carica mediante produzione controllata di gas. L'orologio integra un cilindro in cristallo molato nei toni dell'azzurro sopra il quale si sviluppa il movimento meccanico, parzialmente scheletrato, con quadrante in smalto a numeri romani. Pendolo riccamente lavorato con al centro aquila asburgica e iscrizione Pasquale Andervalt - I. R. Priv. E. Prem. Fabbricatore in Trieste. Il meccanismo si basa su una dinamica generata attraverso una soluzione di acido solforico e palline di zinco: quando una pallina entra nel serbatoio, la reazione chimica produce idrogeno che esercita pressione su un pistone che rimonta il peso motore permettendo al movimento di proseguire autonomo. Pasquale Andervalt nasce a Udine nel 1806, fu inventore e costruttore meccanico specializzato in dispositivi sperimentali di auto-alimentazione. Nel XIX secolo l'uso dell'idrogeno in orologeria fu oggetto di rarissimi esperimenti isolati. Oltre ad Andervalt, le fonti citano solo pochi altri tentativi, tra cui quello dell'orologiaio austriaco Johann Adam Hoyer. Per l'orologio a idrogeno, nel 1840, Andervalt ricevette la medaglia d'oro nel Concorso per Premi di Industria di Venezia. Di questa tipologia di orologi sono noti altri due esemplari: uno conservato presso il Museo dell'Orologeria di Vienna e uno presso la Worshipful Company of Clockmakers a Londra. Non si ricordano altri passaggi in aste internazionali di orologi a idrogeno e probabilmente è la prima volta in assoluto che viene presentato sul mercato dell'arte. L'orologio non è funzionante e richiede un intervento di restauro.

Base d'asta
€ 4.000

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